La cultura cinese durante la dinastia Tang (618-907)
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Fotografie Cina |
Dopo il breve regno della dinastia Sui (589-618), la Cina conobbe un periodo di grande fermento culturale sotto la dinastia Tang. La stabilità del governo e la relativa prosperità economica favorirono la fioritura delle arti, ancora in larga parte improntate al buddhismo. Risalgono a quest’epoca pagode in pietra ben conservate e i dipinti delle grotte di Dunhuang. Nelle province settentrionali continuarono a essere realizzate monumentali sculture in pietra, con crescente cura nella resa della sensualità dei soggetti. L’enfasi sul volume caratterizzò tutta la scultura Tang, sia religiosa sia secolare, in pietra e in ceramica. |
Anche se i soggetti buddhisti continuarono a essere proposti, la tradizione laica della rappresentazione del paesaggio divenne preponderante nella pittura. Si conoscono i nomi di pochi pittori significativi, della cui opera sono rimaste solo riproduzioni; tra questi Wang Wei, celebre per i dipinti monocromi di paesaggi innevati e malinconici, ai quali si rifecero molti pittori-letterati delle epoche successive. La ritrattistica, che aveva avuto inizio durante l’epoca Han, rifiorì sotto i Tang. Gli imperatori erano soliti commissionare ritratti di sé e dei propri predecessori per la collezione dinastica. Ne resta un esempio (Museum of Fine Arts, Boston) raffigurante tredici regnanti dalla dinastia Han a quella Sui, dipinto da Yen Liben, il più celebre ritrattista dell’epoca. Anche le camere funerarie venivano solitamente decorate con immagini del defunto e dei membri della sua famiglia. |
Arti decorative |
Nei secoli della dominazione Tang le arti decorative conobbero fondamentali innovazioni tecniche, in gran parte stimolate da influenze mediorientali. Nacque in quest’epoca la porcellana, nella Cina meridionale, grazie all’affermarsi di nuovi procedimenti di cottura della ceramica. "Cina," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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Arte della dinastia Tang: cammello in ceramica. Encarta |
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