Arte buddista, pittura e ceramica in Cina (221-589)
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Fotografie Cina |
Giunto dalla vicina India, il buddhismo diede vita, verso il IV secolo, a un’arte e un’architettura a sé stanti all’interno della tradizione cinese. Ne sono testimonianza, ad esempio, le pitture murali del monastero di Dun-huang, nella Cina occidentale, ispirate a storie sacre. Si affermò anche la scultura monumentale, nata nell’India settentrionale, di cui sono esempi i grandi rilievi di figure sacre buddhiste scavate nella roccia delle montagne delle province dello Shanxi e dell’Henan. La pagoda in legno, ispirata sia alla dagoba e allo stupa indiano sia alle torri della dinastia Han, fu una delle espressioni più originali di questo periodo. |
Durante il periodo delle Sei Dinastie, anche le tradizioni artistiche svincolate da finalità cultuali e religiose mutarono. Fu attivo in quest’epoca Gu Kaizhi, considerato il padre della pittura di paesaggio cinese. Gli si attribuiscono alcuni dipinti, tra i quali il noto rotolo dal titolo Ammonimenti dell’istitutrice alle dame di corte (British Museum, Londra), caratterizzato da un connubio tra rigorosa esecuzione formale e delicatezza di tratto che avrà larga fortuna nella pittura dei secoli seguenti. Affermatosi soprattutto nella Cina settentrionale, il buddhismo segnò tuttavia la produzione artistica delle ceramiche nel Sud del paese. Celebre fu la ceramica dura con invetriatura olivastra o verde-azzurra chiamata yueh-yao, utilizzata per scodelle |
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Tazza laccata, dinastia Han. Encarta |
e vasi, prodotta nella provincia dello Zhejiang e talora esportata. "Cina," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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