La fauna e la flora del Brasile
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Immagini Brasile
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La vegetazione brasiliana è estremamente ricca e diversificata, specie nel bacino amazzonico. Qui domina la foresta pluviale, in cui la vegetazione è particolarmente rigogliosa e composta da centinaia di specie di piante distribuite in base al grado di umidità dei suoli: tra queste, palme e piante della famiglia delle euforbiacee (dalle quali si ricava il caucciù). Lungo la costa crescono rigogliose foreste di mangrovie, alberi del cacao, palme nane e numerose altre specie, tra cui la Caesalpinia echinata; a questa pianta (chiamata dagli autoctoni pau-brasil) si deve il nome del paese. I frutti maggiormente coltivati sono l’ananas, il mango, la banana, l’uva, l’arancia, il fico e la goiava (guava). Negli altipiani, la lussureggiante vegetazione lungo le valli fluviali si fa più rada nelle zone montuose, dove crescono soprattutto specie decidue. Nelle zone temperate abbondano le conifere, mentre nelle sezioni aride dell’altopiano sono comuni i cactus e una vegetazione di tipo arbustivo. |
La fauna del Brasile è estremamente ricca e varia. Tra i mammiferi di grandi dimensioni sono diffusi il capibara, il puma, il giaguaro e l’ocelot. Non mancano il pecari, il tapiro, il formichiere, il bradipo, l’opossum e l’armadillo, oltre a vampiri e ad altri tipi di pipistrello. Nelle regioni meridionali sono presenti numerosissimi cervi. Le foreste sono popolate da diverse specie di scimmie e di uccelli tropicali, soprattutto pappagalli e tucani. Tra i rettili, numerose le specie di alligatori e serpenti, tra cui il crotalo muto, il ferro di lancia e il boa. Nei fiumi e lungo la costa atlantica ricchissima è la popolazione di tartarughe e pesci (tra cui piranha e barracuda). L’immenso bacino idrografico del Rio delle Amazzoni è interamente coperto da foreste tropicali e savane, che costituiscono il più grande polmone verde del pianeta, in grado di influenzarne il clima e di ridurre l’anidride carbonica in eccesso nell’atmosfera. Il bacino del Rio delle Amazzoni è anche un prodigioso serbatoio di biodiversità per la quantità e la varietà delle specie vegetali e animali in esso presenti. |
Problemi e tutela dell’ambiente in Brasile |
La foresta amazzonica copre il 56,1% del territorio del Brasile. Il ricchissimo patrimonio amazzonico è però gravemente minacciato dal crescente sfruttamento delle risorse determinato dal processo di industrializzazione. Il governo brasiliano ha a lungo promosso e incoraggiato l’occupazione e lo sfruttamento della foresta, avviando la realizzazione di infrastrutture viarie e idrauliche al fine di accelerare l’insediamento di coloni e grandi aziende, l’apertura di miniere, lo sfruttamento del legname e la costruzione di vaste fattorie per l’allevamento. A seguito di ciò, il 12% circa delle foreste amazzoniche è andato perduto, soprattutto in Brasile, dove tra il 1979 e il 1990 il tasso annuo di deforestazione aveva raggiunto l’allarmante livello di 20.000 km² all’anno. Nelle zone interessate dal diboscamento si è assistito al rapido degrado del suolo, all’inquinamento dei corsi d’acqua e alla cacciata di migliaia di indios dalla propria terra. Per limitare il disastro ambientale, in questi ultimi anni il governo brasiliano, anche grazie alle pressione internazionale, ha in parte ridotto gli incentivi concessi per lo sviluppo industriale del bacino del Rio delle Amazzoni; d’altro lato, gli aiuti economici e politici accordati dalle organizzazioni internazionali al paese sono sempre più improntati al rispetto e alla tutela dell’ambiente. L’84,32% dell’elettricità prodotta nel paese proviene da centrali idroelettriche, costruite attraverso la realizzazione di dighe e giganteschi bacini artificiali lungo i corsi d’acqua amazzonici, che hanno però drammaticamente alterato l’equilibrio ecologico. |
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Parco nazionale. Encarta |
Per tale ragione la BIRS ha rifiutato una richiesta da parte delle autorità brasiliane di fondi destinati alla realizzazione di una nuova diga per la produzione di energia idroelettrica. Lungo la costa tra Rio de Janeiro e São Paulo si trova l’unica centrale nucleare brasiliana, che produce il 3,73% dell'energia nazionale. Nel 2007 il 18,5% del territorio del paese risultava soggetto a protezione ambientale. Disseminati sul territorio brasiliano si trovano infatti numerosi parchi nazionali, riserve biologiche e riserve antropologiche. Il Brasile possiede inoltre aree naturali riconosciute come patrimonio dell’umanità e riserve della biosfera poste sotto la tutela dell’UNESCO. Nel 1992 il Brasile ha ospitato a Rio de Janeiro la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo, anche nota come Earth Summit, durante la quale, oltre alla promozione di iniziative ambientali, si è giunti alla definizione del concetto di sviluppo sostenibile (vedi Conferenza di Rio). A livello internazionale, il Brasile ha ratificato numerosi trattati, tra cui il Trattato Antartico, la Convenzione sul diritto del mare e la Convenzione sull’Emisfero Settentrionale (1940). Sulla base del Trattato di cooperazione amazzonico (1978), il paese coopera alla protezione del Bacino del Rio delle Amazzoni. "Brasile" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008 http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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