Fotografie - Viaggi - Infos

Inquinamento in Inghilterra


La vegetazione di Londra
La vegetazione di Londra E. Buchot

Le grandi quantità di anidride solforosa che vengono emesse dalle industrie nel Regno Unito producono un notevole inquinamento atmosferico che coinvolge anche la non lontana Scandinavia. Dal 1980 le emissioni si sono però ridotte e dovrebbero calare ulteriormente in seguito alle direttive dell’Unione Europea e ai protocolli sui composti solforati della ECE (Economic Commission for Europe, Commissione economica per l’Europa) dell’ONU.

La qualità dell’acqua dei fiumi e delle spiagge britanniche è gradualmente migliorata negli ultimi vent’anni, ed è in corso un programma di investimento per rendere più efficiente il trattamento delle acque. Data la progressiva scarsità di luoghi adatti a ospitare discariche, lo smaltimento dei rifiuti urbani sta diventando un problema crescente nel paese.

I giacimenti petroliferi del Mare del Nord costituiscono una risorsa energetica e commerciale importante per la nazione, ma hanno contribuito anche a provocare un grave inquinamento da petrolio. Ai tempi in cui nel paese iniziò la produzione di energia nucleare, le scorie venivano eliminate gettandole in mare, le cui acque, in particolare nel mar d’Irlanda, risultano ancora parzialmente contaminate. Oggi a Sellafield, nell’Inghilterra settentrionale, opera un impianto che riprocessa combustibili usati.

Il 22,8% (2003) dell’elettricità del paese è prodotto da reattori nucleari. Inizialmente sembrava che l’energia nucleare avrebbe completamente soppiantato il carbone come fonte di energia primaria; in effetti essa ha consentito la chiusura di molti impianti a carbone, fortemente inquinanti. Lo sviluppo della produzione dell’energia nucleare è stato però rallentato dalle preoccupazioni relative all’ambiente e dagli alti costi tecnologici. Le centrali idroelettriche e quelle a carbone forniscono tuttora la maggior parte dell’elettricità di cui il paese necessita.

Altra questione ambientale rilevante, che il Regno Unito condivide con gran parte dei paesi europei, è il processo di deforestazione: originariamente il paese era infatti coperto per oltre due terzi da foreste, ma le attività umane nel corso dei millenni hanno ridotto la superficie forestale, come si è già detto, all’11,7% (2005).

Parco nazionale Peak District, Gran Bretagna
Parco nazionale Peak District, Gran Bretagna

Un altro habitat minacciato sono le torbiere. La modernizzazione dell’agricoltura ha portato con sé numerosi rischi per l’ambiente: pesticidi e fertilizzanti contaminano i bacini idrici, mentre i più recenti metodi di coltivazione tendono ad eliminare le siepi e i campi a maggese, rifugio per gli animali selvatici e importanti elementi per la conservazione della biodiversità.

Il paese ha una lunga tradizione di protezione dell’ambiente che risale al lontano 1014, quando re Canuto proclamò le “Leggi sulle Foreste”. Oggi il 12,7% (2007) del territorio britannico è tutelato da parchi nazionali e regionali e aree protette di minore estensione, tra cui anche un gran numero di riserve e tenute private. In tutto il paese vi sono inoltre numerosi enti locali per la conservazione: il solo National Trust protegge e cura aree per oltre 250.000 ettari. In tutto il paese ben 48 siti sono inquadrati nella Convenzione Ramsar sulla salvaguardia delle zone umide e sono state designate 9 Riserve della biosfera nel novero del programma UNESCO MAB (Man and the Biosphere, l’uomo e la biosfera). Il Regno Unito ospita 27 siti Patrimonio dell’umanità dell’Unesco (World Heritage Sites).

Il paese ha una lunga tradizione di protezione dell’ambiente che risale al lontano 1014, quando re Canuto proclamò le “Leggi sulle Foreste”. Oggi il 12,7% (2007) del territorio britannico è tutelato da parchi nazionali e regionali e aree protette di minore estensione, tra cui anche un gran numero di riserve e tenute private. In tutto il paese vi sono inoltre numerosi enti locali per la conservazione: il solo National Trust protegge e cura aree per oltre 250.000 ettari. In tutto il paese ben 48 siti sono inquadrati nella Convenzione Ramsar sulla salvaguardia delle zone umide e sono state designate 9 Riserve della biosfera nel novero del programma UNESCO MAB (Man and the Biosphere, l’uomo e la biosfera). "Marocco" © , Encarta, Wikipedia

Foto dei paesi europei da visitare

Immagini Turchia

Turchia

Foto Informazioni

Austria

Austria

Foto Informazioni

Foto di Polonia

Foto di Polonia

Foto Informazioni

Repubblica Ceca

Repubblica Ceca

Foto Informazioni

immagini Ungheria

immagini Ungheria

Foto Informazioni

immagini Spagna

Immagini Spagna

Foto Informazioni

Immagini della Scozia

Immagini Scozia

Foto Informazioni

Foto di Croazia

Croazia

Foto Informazioni

Foto Germania

Foto Germania

Foto Informazioni

Foto di Portogallo

Portogallo

Foto Informazioni

Immagini di Italia

Immagini di Italia

Foto Informazioni

Immagini d'Europa

Immagini d'Europa

Foto Informazioni

Immagini di Grecia

Foto di Grecia

Foto Informazioni

Immagini dell'Inghilterra

Inghilterra

Foto Informazioni

Foto di Svezia

Foto di Svezia

Foto Informazioni

Immagini Olanda

Immagini Olanda

Foto Informazioni

Immagini di Francia

Immagini di Francia

Foto Informazioni

Immagini dalla Slovenia

Foto dalla Slovenia

Foto Informazioni

Immagini della Danimarca

Danimarca

Foto Informazioni

Immagini di Iceland

Immagini di Iceland

Foto Informazioni

Foto di Asia da visitare

Immagini di India

Immagini di India

Foto Informazioni

Immagini Vietnam

Foto Vietnam

Foto Informazioni

Immagini della Cina

Immagini della Cina

Foto Informazioni

Immagini Hong Kong

Immagini Hong Kong

Foto Informazioni

Immagini Corea del Sud

Corea del Sud

Foto Informazioni

Foto di Cambogia

Foto di Cambogia

Foto Informazioni

Immagini del Giappone

Foto del Giappone

Photos Informazioni

Foto di Thailandia

Foto di Thailandia

Foto Informazioni

Immagini Taiwan

Immagini Taiwan

Foto Informazioni

Foto di Paese americano a visitare

Foto Stati Uniti

Foto Stati Uniti

Foto Informazioni

informazioni Sito web