Storia dell'Unione europea : l’allargamento della CEE
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Nel luglio del 1967 le tre comunità (CEE, CECA ed EURATOM) confluirono in un’organizzazione denominata Comunità Europea (CE). Nel dicembre del 1969, su proposta di Georges Pompidou, succeduto a De Gaulle alla presidenza francese, si tenne all’Aia una riunione volta a preparare l’ampliamento della Comunità, ormai maturo, ad altri paesi europei. Dopo un lungo negoziato, il 1° gennaio 1973 Danimarca, Gran Bretagna e Irlanda entrarono a far parte della CEE; la Norvegia ritirò invece la sua candidatura, in quanto un referendum popolare interno l’aveva bocciata. |
Nel 1974 la Gran Bretagna chiese di rinegoziare le condizioni della sua adesione; le successive trattative pervennero, nel 1984, a un cospicuo taglio della contribuzione finanziaria britannica al mantenimento delle strutture della Comunità Europea. Nel 1981 la CEE si ampliò nuovamente con l’ingresso del decimo paese: la Grecia. Nel 1986 fu la volta di Spagna e Portogallo. Tra gli anni Settanta e Ottanta vi furono altri importanti sviluppi: l’intensificazione degli aiuti comunitari ai paesi in via di sviluppo, in particolare alle ex colonie europee; la costituzione del Sistema monetario europeo (SME), volto a garantire la stabilità nei rapporti di cambio tra le monete dei paesi membri; la graduale realizzazione del Mercato unico europeo attraverso la riduzione delle barriere doganali. |
Un evento di fondamentale importanza nella storia dell’integrazione europea si ebbe nel 1979, con l’elezione a suffragio universale del primo Parlamento europeo. "Unione Europea," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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