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Ceramica, metallurgia e tessitura dell'arte precolombiana
Fotografie America meridionale

Molti oggetti avevano una funzione pratica o cerimoniale più che decorativa.

In tutto il mondo precolombiano la ceramica è il manufatto di cui sono sopravvissuti più esemplari. Fu probabilmente sviluppata per la prima volta in Colombia o in Ecuador. Con essa vennero realizzati vasi e oggetti, decorati con incisioni, con rilievi intagliati o modellati e con diverse tecniche pittoriche e di lucidatura. Sebbene a volte fossero policrome, la maggior parte delle ceramiche era dipinta con uno o due colori oppure lasciata allo stato naturale.

 

Metallurgia

La metallurgia si diffuse nell’area intermedia e raggiunse la Mesoamerica intorno all’XI secolo d.C. Gli oggetti preziosi non seppelliti insieme ai defunti furono spesso fusi dai conquistadores spagnoli ed esportati in Spagna in forma di lingotti. Il ferro e l’acciaio erano sconosciuti, ma il rame veniva comunemente lavorato e verso l’XI secolo fu realizzato il bronzo; in Perù, Colombia ed Ecuador veniva usata la tumbaga, una lega di rame e oro. Le tecniche utilizzate erano numerose, compreso il processo a cera persa, la saldatura e la lavorazione a sbalzo. L’oggetto in metallo veniva spesso inciso, dorato o incastonato con pietre e conchiglie.

Tessitura

Grazie al clima estremamente secco, la costa peruviana è l’unica regione in cui, sepolti in tombe vuote (specialmente nella penisola di Paracas), tessuti antichi di 2500 anni si sono perfettamente conservati. La fibra più utilizzata per gli abiti era il cotone, sebbene nell’area centroandina fosse utilizzata anche lana di lama, alpaca e vigogna, spesso colorata con tinte minerali e vegetali. Motivi e figure venivano tessuti, dipinti, stampati, ricamati o applicati, mentre sontuosi abiti riccamente ornati di piume colorate venivano creati per essere indossati nelle cerimonie pubbliche.

"Arte precolombiana," Microsoft® Encarta

Tessuto peruviano
Tessuto peruviano. Encarta
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